Approfondimenti sugli esami medico sportivi



Gli atleti che debbono ottenere il Certificato di idoneità sportiva agonistica sono coloro che praticano attività sportive qualificate agonistiche dalle Federazioni sportive nazionali, dal CONI, dagli Enti sportivi riconosciuti e i partecipanti alle fasi nazionali Giochi della gioventù

Quelli per cui è sufficiente il Certificato di idoneità sportiva non agonistica - buona salute - sono i praticanti delle attività sportive qualificate non agonistiche

     1.dalle Federazioni sportive nazionali
     2.dal CONI
     3.dagli Enti sportivi riconosciuti e i partecipanti alle attività scolastiche in orari ulteriori a
        quelli delle lezioni ed alle fasi precedenti quelle nazionali dei Giochi della Gioventù


PROMEMORIA

Il rilascio della certificazione di idoneità alla pratica sportiva agonista è demandato esclusivamente al medico specialista in medicina dello sport operante nelle strutture pubbliche o in quelle private autorizzate.

Il certificato di buona salute, ovvero di idoneità sportiva non agonistica è generico, cioè non vi è indicazione dello sport praticato. Un unico certificato permette quindi la pratica di diversi sport non agonistici.

Il certificato di idoneità sportiva agonistica è specifico con indicato lo sport per cui è stata concessa l’idoneità e quindi può essere utilizzato solo per quello sport in particolare, anche se, in occasione della visita di idoneità, lo specialista può rilasciare tanti certificati quanti sono gli sport praticati. L’obbiettivo primario della visita medico-sportiva è di escludere la presenza di patologie o malformazioni che contro indicano l’attività agonistica.

Per gli sport con impegno muscolare e cardio-respiratorio lieve o moderato si richiedono i seguenti accertamenti:

     1.Visita medica
     2.Esame completo delle urine
     3.Elettrocardiogramma a riposo


La validità di questi certificati può avere validità annuale o biennale

Per gli altri sport con impegno muscolare e cardio respiratorio non moderato come l'atletica agonistica si richiedono i seguenti accertamenti:

     1.Visita medica
     2.Esame completo delle urine
     3.Elettrocardiogramma a riposo
     4.Elettrocardiogramma sotto sforzo

        viene eseguito mentre ci si sottopone a uno sforzo ben quantificato, per esempio pedalando su
        un ciclo ergometro, una sorta di bicicletta o correndo su un tappeto ruotante. Lo sforzo viene
        incrementato progressivamente, in base a parametri di sicurezza ampiamente collaudati
     5.Spirometria
        è un indagine che fornire le misure dei volumi e dei flussi polmonari

La validità di questi certificati ha validità annuale

Quando, all'atto della visita di idoneità si verificano dei dubbi diagnostici, lo specialista può far ricorso ad altri accertamenti per escludere la presenza di patologie che possano controindicare l'attività sportiva. Il motivo più frequente di ricorso ad esami integrativi è quello cardiologico. In questi casi si può far ricorso ad esami cardiologici di secondo livello:

     1.Visita medica
     2.Ecocardiografia:

        è una tecnica che fornisce un quadro preciso delle condizioni del cuore. Utilizza una particolare
        sonda (transduttore) che, appoggiata al torace, invia ultrasuoni, li riceve riflessi dalle strutture
        cardiache e li rielabora, consentendo di visualizzare in tempo reale le valvole e le pareti
        miocardiche in movimento ed il flusso di sangue che attraversa le sezioni del cuore. In questo
        modo, permette di diagnosticare le patologie del muscolo cardiaco e delle valvole”.
     3.Test da Sforzo Massimale:
        è l'elettrocardiogramma da sforzo. Consente di ottenere un quadro complessivo della propria
        condizione fisiologica. Si può valutare anche l'aspetto metabolico. Si misura anche la
        ventilazione, il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica durante lo svolgimento
        dell'esercizio
     4.ElettroCardioGramma Dinamico 24 ore
        che consiste nella registrazione continua per 24 ore dell’ellettrocardiogramma mediante un
        piccolo apparecchio elettronico portatile. Questo apparecchio registra l’attività cardiaca attraverso
        tre elettrodi applicati al paziente e rimossi il giorno successivo. L’esame non interferisce con la
        normale attività del soggetto, che anzi viene invitato a trascorrere una giornata "normale". Il
        paziente è invitato ad annotare su un diario le diverse attività svolte, in modo da poterle poi
        correlare con i tracciati elettrocardiografici delle diverse ore del giorno.