Progetti



Questo scritto del Presidente Vincenzo Francavilla intende porsi come l'inizio di un dibattito, in modo che tutti i soggetti interessanti possano confrontarsi e produrre idee e proposte per lo sviluppo della socializzazione e delle cittadinanza per tutti, attraverso il podismo. Le VOSTRE PROPOSTE, CRITICHE saranno pubblicate e raccolte per la stesura di una piattaforma di azioni da rivolgere agli enti istituzionali interessati. Scrivici: amicicastelliromani@libero.it

CONSIDERAZIONI PER UN DIBATTITO: PROBLEMI E PROSPETTIVE PER LE ATTIVITà PODISTICHE


Dopo una esperienza ultra decennale come organizzatore della Mezza Maratona dei Castelli Romani, alla luce dello sviluppo dell’attività podistica nell’area dei Castelli Romani, desidero evidenziare alcune considerazioni in riferimento ad aspetti connessi alla pratica sportiva nell’area dei Castelli Romani.

Non mi sfugge, ovviamente, che sto parlando di un aspetto specifico dell’atletica leggera; né mi sfugge la necessità di riflettere sulla qualità delle gare podistiche, iniziando ad affrontare la questione dei giovani. Negli ultimissimi anni interessante è lo sviluppo dell’attività podistica nei Castelli Romani. Alle tradizionali competizioni - castellane - se ne sono aggiunte altre il cui interesse è determinato non soltanto dal crescente aumento dei partecipanti. L’elencazione sintetica delle stesse è la seguente:

•    la Mezza Maratona dei Castelli Romani giunta ormai alla XIV° edizione
•    il giro delle Ville Tuscolane
•    la corsa del narciso a Rocca Priora
•    il Trofeo Vini Pallavicini a Colonna
•    la Corsa dell’Angelo a Montecompatri
•    la staffetta degli Orazi e Curiazi, competizione a cui partecipano una selezione
       composta da squadre romane e una dei Castelli Romani
•    la gara dei - Cisternoni - ad Albano L.
•    il Corri per il lago a Castel Gandolfo
•    il tradizionale - Giro delle vigne - a Velletri
•    la gara di Lariano
•    la maratonina delle castagne - 2004, prima edizione - a Rocca di Papa
•    il Su e giù per il Lago a Genzano
•    la corsa di Lanuvio in occasione della sagra dell’uva
    ed altre ancora che per ragioni di spazio non vengono enumerate

Tutte queste gare hanno in comune alcune cose. La prima: le società organizzatrici non perseguono fini di vantaggio economico, ma si accontentano di ottenere piccoli margini per sostenere le spese organizzative e per organizzare la successiva edizione. Chi organizza le gare sa che è sempre più difficile trovare sponsor, mentre i bilanci degli enti pubblici prevedono, per ragioni oggettive - i famosi tagli di bilancio -, sempre meno mezzi a sostegno delle attività sportive sul territorio.

Da ciò si può facilmente dedurre che l’attività viene promossa come - attività di servizio -, per due fini importanti: lo sviluppo della pratica sportiva sul territorio e la promozione dei Castelli Romani come luogo ricco di storia e di cultura, oltre che di notevoli bellezze paesaggistiche.

Mi spiace annotare, soltanto di sfuggita e senza alcuna petulanza polemica, che purtroppo gli enti locali ed istituzionali finalizzati al governo del territorio non sempre colgono il significato non soltanto sportivo che perseguono le società sportive e le associazioni promuovendo la loro attività. Probabilmente è anche per questa relativa sottovalutazione che si incontrano delle difficoltà per la disciplina del traffico durante le gare podistiche. Sarebbe, però, ingeneroso, oltre che ingiusto, disconoscere il gravoso e difficile compito dei vigili urbani, alle prese con alcuni impazienti e a volte volgari automobilisti; ciò va sottolineato perché è praticamente impossibile ed irrealistico pensare che si possa risolvere questo che è uno dei più gravi e difficili problemi.

La crescita dell’attività podistica nei Castelli Romani pone delle questioni di non poco conto. Fra le insorgenze programmatiche ed organizzative connesse alla fase di crescita emergono alcuni problemi:

    il coordinamento del calendario per evitare una sovrapposizione che penalizza in generale sia le società organizzatrici che gli stessi atleti che, ovviamente, non possono partecipare a due o più eventi nello stesso giorno
    la necessità di un contatto più di merito e meno occasionale fra le società
    il rapporto delle società con la FIDAL prima di tutto nelle sue istanze territoriali
    il problema delle strutture per la pratica delle attività sportive podistiche e in generale dell’atletica leggera
    il regolamento per l’organizzazione delle gare

Il mio è un giudizio molto severo sul rapporto della FIDAL con tutte le società sportive, ed esso non deriva dal giudizio sulle persone responsabili della gestione concreta dei comitati territoriali negli ultimi anni. Pongo piuttosto una questione di contenuti e di moduli organizzativi alla luce della situazione attuale.

Intanto, i comitati territoriali sono stati, e lo sono ancora per molti aspetti, il luogo principe per il disbrigo di incombenze annuali: il tesseramento degli atleti, l’affiliazione delle società, la registrazione delle gare, ecc. Tutte cose, queste, necessarie, ma non possono considerarsi esaustive per quanto riguarda la messa a punto di un giusto rapporto fra istanze di diverso livello, la cui attività dovrebbe essere tesa alla promozione, al coordinamento e alla realizzazione dell’attività sportiva nel territorio. Se ciò non avvenisse ad essere penalizzate non sarebbero unicamente le società sportive, ma la stessa FIDAL che si troverebbe nella condizione di non potersi avvalere dell’esperienza maturata sul campo di tanti dirigenti e tecnici sportivi ed atleti. I diversi livelli istituzionali devono essere permeati da un’altissima capacità di coinvolgimento.

Tralasciando in questa sede il discorso nazionale e regionale, non perché meno importante o privo di pregnanza e conseguenze sulle strutture territoriali, ritengo fondamentale che i comitati provinciali assurgano al ruolo di coordinamento, di formazione, di servizio, luogo di incontro delle società. Non possono più essere soltanto - banca dati e terminali burocratici amministrativi -. La loro attività deve allora consistere nel mettere insieme le società per:

    definire il calendario annuale
    rendere omogenei i comportamenti per quanto riguarda l’organizzazione delle competizioni
    aiutare le società nella ricerca dei mezzi, promuovendo una riflessione tesa a mettere a punto una moderna metodica e a definire i soggetti pubblici e privati a cui riferirsi per il reperimento dei mezzi finanziari
    progettare attività anche seminariali sul come si imposta e si organizza una manifestazione
    rendere praticabile una sinergia con le istituzioni - comuni e scuole - per mettere in atto una strategia per la pratica e la formazione sportiva dei giovani
    diffondere il concetto, non soltanto fra gli sportivi, che l’attività motoria e la pratica dello sport sono elementi fondamentali per il conseguimento del benessere psico-fisico, oltre che per il raggiungimento di importanti risultati sportivi;
    diffondere notizie concernenti la programmazione delle attività future e su quelle realizzate

La questione delle strutture.

Come è noto, nei Castelli Romani è possibile praticare lo sport utilizzando vere e proprie - palestre all’aperto -, che permettono di allenarsi stando a contatto diretto con la natura: perimetro del lago di Castel Gandolfo, il Tuscolo, le zone a ridosso del lago di Nemi, ecc. In ogni ora del giorno, da mattina a sera, i percorsi delle suddette zone sono occupate da tanti podisti che si allenano e da tante persone che fanno attività motoria.. A tale - naturale offerta - non corrisponde l’esistenza di strutture permanenti atte a curare e a perfezionare la preparazione e, soprattutto, ad avviare all’atletica leggera i ragazzi.

Esiste qualche pista di atletica leggera contornante campi di calcio, ma la loro concessione per le attività societarie, nonché per singoli atleti, è complicata e macchinosa e per ciò stesso quasi impossibile.

Per questo credo sia giunto il momento di pensare alla costruzione di un impianto specifico per l’atletica leggera da collocare in una zona centrale dei Castelli Romani - Albano, Ariccia, Marino, Rocca di Papa. Tale impianto potrebbe servire tutta l’area dei Castelli Romani non solo per quanto riguarda la preparazione e l’avvio all’atletica leggera, ma anche come teatro di manifestazioni regionali, interregionali, provinciali, per i campionati studenteschi.

Alla definizione dell’area per tale opera, alla progettazione e alla costruzione dovrebbero partecipare la Regione Lazio, la Provincia di Roma, i comuni e le società sportive interessate.

scrivici per le Osservazioni, critiche e proposte:  amicicastelliromani@libero.it

Vincenzo Francavilla - Presidente Amici del Parco dei Castelli Romani